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FOTOGRAFIA E PITTURA IN DIALOGO CON IL PAESAGGIO

 

Il dialogo tra fotografia e pittura nel paesaggio non è mai stato una competizione, bensì una conversazione continua che arricchisce la nostra capacità di vedere e comprendere il mondo. Non è solo una questione di "copia dal vero", ma un confronto profondo su come percepiamo lo spazio, la luce e il tempo. Non si tratta semplicemente di catturare ciò che si osserva, ma di accoglierlo, lasciando che attraversi le nostre stagioni e torni a parlarci, ogni volta, in modo nuovo.

Fotografia e pittura diventano così compagne di pensiero, varchi tra visibile e invisibile:

- La Fotografia registra l’istante: il frammento di una Toscana viva che, un attimo dopo, è già mutata.

- La Pittura traduce il respiro emotivo: la memoria del luogo e quell’elettricità che resta impressa dopo la contemplazione.

 

MAPPE EMOTIVE DELLA PERCEZIONE

Il paesaggio è uno specchio filosofico dove ogni dettaglio si fa domanda:

- Il cielo mobile ci ricorda che l'identità non è fissa, ma un continuo divenire.

- La collina cambia con una pazienza che umilia la fretta; insegna che esistere non richiede velocità, ma fedeltà al proprio orizzonte.

- Il cipresso unisce terra e cielo, interrogando la nostra direzione interiore.

- L’alba è una promessa senza condizioni: la luce torna perché è nella sua natura farlo.

- La nebbia educa all’incertezza: la chiarezza non è l’unica forma di verità.

- Il campo arato racconta la cura: trasformare non è possedere, ma partecipare.

- Il tramonto insegna l’accettazione, la bellezza del lasciar andare.

- La strada bianca non promette arrivi, invita a restare in cammino.

- Il grano maturo: ciò che cresce lentamente è ciò che nutre davvero.

- L’ombra di una nuvola, una carezza effimera: non tutto ciò che è scuro è minaccia.

- Il vento: ne vedi solo le conseguenze, il grano che ondeggia, le nubi che corrono. Quali forze invisibili scrivono la tua storia?

- L’orizzonte indica fin dove arriva lo sguardo e suggerisce che, oltre, c’è ancora mondo.

- La luce radente rivela le rughe della terra, celebrando una verità che non deve essere perfetta. 

 

Queste opere intendono aprire uno spazio interiore e lasciarlo vibrare. Prendono forma da una ricerca profonda e da un’attesa paziente; sono frammenti di un istante prezioso, sottratti al flusso incessante della vita.